STATUTO “FONDAZIONE MAGNIFICAT”

ART. 1 DENOMINAZIONE

E' costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile e del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, sulla disciplina degli enti non commerciali e delle organiz- zazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) la Fondazione denominata “Magnificat”. La locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o l'acronimo ONLUS dovranno essere utilizzati, ad avvenuta iscrizione presso l’anagrafe delle onlus, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo e comunicazione rivolta al pubblico.

ART. 2 SEDE

La Fondazione ha sede legale in Perugia, Via Fra Giovanni da Pian di Carpine. La Fondazione non ha fini di lucro, la sua durata è illimitata.

ART. 3 SCOPI

La Fondazione persegue con spirito profondamente cristiano, in conformità al messaggio evangelico ed agli insegnamenti della Chiesa Cattolica, la tutela dei diritti civili per il perseguimento, in via esclusiva, di scopi di solidarietà sociale diretta ad arrecare benefici a: persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali e familiari, in particolare minori; componenti collettività estere limitatamente agli aiuti umanitari come previsto dall’art. 10 comma 2 lett. a) e b) D.Lgs. 460/97

Al fine dell’individuazione dei soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche e psichiche si farà riferimento ad apposita documentazione medica comprovante lo stato della persona.

Al fine dell’individuazione dei soggetti svantaggiati in ragione di condizioni economiche si farà riferimento, ove possibile, a indicatori della situazione reddituale e patrimoniale (particolarmente all’I.S.E.E.).

Al fine dell’individuazione dei soggetti svantaggiati in ragione di condizioni sociali e familiari si farà ricorso, oltre che ad una verifica diretta del disagio, anche ai servizi di assistenza sociale.

Al fine dell’individuazione di componenti collettività estere si farà riferimento al tramite di accreditate istituzioni operanti sul territorio estero aventi scopi solidaristici condivisibili con quelli della Fondazione, tramite acquisizione di idonea documentazione.

La Fondazione opererà erogando sussidi, contributi e servizi direttamente ai soggetti svantaggiati o, nel caso di minori svantaggiati, direttamente agli stessi o al nucleo familiare di riferimento; favorisce la creazione di comunità alloggio di centri di prima accoglienza per soggetti svantaggiati minori o donne in attesa, madri con neonati purché privi di reddito o senza nucleo familiare di riferimento, al fine di migliorarne le condizioni di vita; promuove la raccolta occasionale di fondi , anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione da distribuire, insieme alle somme derivanti dalla gestione del patrimonio, per le medesime finalità; promuove la diffusione della cultura del rispetto dei minori, sensibilizzando il pubblico circa l'importanza dell'istituto dell'adozione a distanza mediante l'organizzazione di convegni, dibattiti, conferenze in istituzioni pubbliche e private, siti web e nelle diverse forme di comunicazione su internet e mediante la produzione e la diffusione di iniziative editoriali sull'argomento.

Ai sensi dell’art.10 comma 9 lett. c) la Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 4 PATRIMONIO E MEZZI D'ESERCIZIO

Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni conferiti dall’Associazione privata di fedeli “Comunità Magnificat” e da chiunque altro altri Soci Fondatori, anche successivamente all'atto della costituzione.

Tale patrimonio potrà venire alimentato da altri beni, che perverranno alla Fondazione per testamento, per donazioni, oblazioni, legati ed erogazioni dell'Ente fondatore e di quanti apprezzino e condividano gli scopi e i fini della Fondazione, e abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento.

Il Consiglio di Amministrazione può attribuire la qualifica di “Soci Fondatori” anche a coloro che contribuiscono all’incremento del Fondo successivamente alla costituzione della Fondazione.

La Fondazione ha l'obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.

ART. 5 DURATA ed ESTINZIONE

La durata della Fondazione è illimitata.

Essa si estingue nei casi previsti dal primo comma dell’art. 27 c.c.

Il Consiglio di Amministrazione, con la maggioranza dei due terzi, delibera lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio qualora ritenga esauriti gli scopi statutari, il patrimonio fosse divenuto insufficiente o altre cause rendessero impossibile il raggiungimento degli scopi istituzionali.

In tali ipotesi si procederà alle operazioni di liquidazione secondo le norme previste in materia dal codice civile e l'eventuale eccedenza della liquidazione sarà devoluta, sentito l’organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, e possibilmente in favore dell’associazione privata di fedeli “Comunità Magnificat”, con sede in Perugia, via Santo Stefano n. 2 codice fiscale 03269510545.

In caso di scioglimento della Fondazione, verranno nominati uno o più liquidatori, muniti dei necessari poteri.

ART. 6 ORGANI DELLA FONDAZIONE

Organi della Fondazione sono:

  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Presidente;
  • il Segretario Generale - Tesoriere;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti.

Tutte le cariche elettive hanno la durata di 3 anni, salvo una minor durata stabilita dall'ente fondatore nell'atto costitutivo con norma transitoria, e possono essere riconfermate, senza soluzione di continuità. Ogni qualvolta venisse meno un membro del Consiglio di Amministrazione, si fa luogo alla sostituzione.

I nuovi membri decadranno dalla carica insieme agli altri al termine dei tre anni. Tutte le cariche elettive sono gratuite, salvo quanto disposto al successivo art. 13.

ART. 7 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione è composto da 7 membri di cui:

due membri di diritto:
a) il rappresentante Legale p.t. dell’Ente Fondatore,
b) il Consigliere Spirituale Generale dell’associazione privata di fedeli Comunità Magnificat con sede in Perugia via Santo Stefano n. 2 codice fiscale 03269510545, e cinque componenti elettivi scelti dal Capitolo dell’associazione privata di fedeli “Comunità Magnificat” così come sopra identificata.

Il Consiglio di Amministrazione dura in carica 3 anni (e comunque, per l’ordinaria Amministrazione, fino all' insediamento del successivo) fatta salva la facoltà di dimissioni o revoca da parte dell'organo elettivo per gravi e fondati motivi.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte all'anno ed è convocato dal Presidente. Dovrà inoltre essere convocato ogni qualvolta ne facciano richiesta almeno tre dei suoi componenti.

Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di almeno i 2/3 dei componenti e le deliberazioni sono adottate con la maggioranza assoluta dei presenti, salvo diverse disposizioni stabilite nel presente atto.

In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.

Il voto non può essere dato per rappresentanza.

L'avviso di convocazione del Consiglio di Amministrazione, con relativo ordine del giorno, deve essere spedito, almeno dieci giorni prima della data fissata, per lettera, e-mail o altro mezzo tecnico purché possa esserne dimostrata l’avvenuta spedizione/ricezione; nei casi di urgenza il Consiglio di Amministrazione può essere convocato con gli stessi mezzi anche 48 ore prima dell'ora fissata per la riunione.

I verbali e le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione dovranno essere scritti, firmati e custoditi dal Presidente e dal Segretario Generale - Tesoriere.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipa senza diritto di voto il Segretario Generale - Tesoriere, che assolve alle funzioni di segretario del Consiglio stesso, qualora sia nominato esternamente al Consiglio.

ART. 8 COMPITI E POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.

In particolare:

  • nomina, al suo interno, il Presidente, il Vice-Presidente, come pure nomina il Segretario Generale – Tesoriere che può essere scelto anche all’esterno del Consiglio stesso;
  • nomina il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • approva entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio preventivo dell'esercizio successivo ed entro il 30 aprile di ogni anno il bilancio consuntivo;
  • delibera l'accettazione di contributi, donazioni e lasciti, nonché gli acquisti e le alienazioni dei beni mobili ed immobili;
  • delibera gli incrementi del patrimonio;
  • dispone il più sicuro e conveniente impiego del patrimonio in altri valori mobiliari, ovvero in beni immobili;
  • delibera su eventuali accordi di collaborazione tra la Fondazione ed altri Enti aventi finalità solidaristiche compatibili con quelle istituzionali della fondazione;
  • provvede all'assunzione e al licenziamento del personale e ne determina il trattamento giuridico ed economico;
  • provvede all'istituzione ed all'ordinamento degli uffici della Fondazione;
  • delibera i poteri ed i compiti che ritiene di conferire al Presidente in aggiunta a quelli già a lui spettanti per Statuto;
  • delibera eventuali regolamenti;
  • determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione; convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Amministrazione; curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
  • sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Ente;  esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’istituto;
  • delibera, con la presenza e con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti, le modifiche dello Statuto;
  • delibera lo scioglimento della Fondazione a norma di quanto previsto dall’ art. 5.

ART. 9 PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione nei confronti di terzi e in giudizio ha tutti i poteri attinenti l'ordinaria amministrazione nei limiti delegati dal Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente, coadiuvato dal Segretario Generale - Tesoriere, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Egli può delegare tali compiti, in tutto o in parte, a uno o più membri del Consiglio. Spetta al Presidente:

  • determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio di Amministrazione;
  • convocare e presiedere le adunanze del Consiglio di Amministrazione;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
  • sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Ente;
  • esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’istituto;
  • assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio di Amministrazione, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento della Fondazione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio di Amministrazione medesimo entro il termine improrogabile di 10 giorni dalla data di assunzione del provvedimento;
  • esercitare le funzioni di ordinaria amministrazione, nonché quelle di straordinaria amministrazione che gli venissero delegate dal Consiglio di volta in volta e per singoli affari.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente le sue attribuzioni sono esercitate dal Vice Presidente. La sottoscrizione del Vice Presidente attesta l'impedimento del Presidente.

ART. 10 SEGRETARIO GENERALE - TESORIERE

Il Segretario Generale – Tesoriere è nominato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 6. Egli collabora con il Presidente ed in particolare provvede:

  • ad attuare le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
  • al disbrigo della corrispondenza;
  • alla redazione e conservazione dei verbali del Consiglio di Amministrazione;
  • alla conservazione dell'archivio della Fondazione;
  • predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio di Amministrazione entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo/rendiconto, che sottopone al Consiglio di Amministrazione entro il mese di febbraio;
  • provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell'associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa;
  • provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio di Amministrazione.

ART. 11 COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi, dei quali almeno uno iscritto nel Registro di cui al Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 88 e successive modifiche ed integrazioni, e due supplenti.

Il Collegio elegge al suo interno il Presidente fra i componenti iscritti al Registro di cui al precedente comma.

I componenti del Collegio dei Revisori sono nominati dal Consiglio di Amministrazione.

I componenti del Collegio assistono alle adunanze del Consiglio di Amministrazione. Alla scadenza del loro mandato possono essere riconfermati.

Spetta al Collegio dei Revisori:

  • il controllo sull’amministrazione, ai sensi dell’art. 2403 del c.c., con cui si verifica l’osservanza della legge e dello statuto, il rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e il suo concreto funzionamento;
  • il controllo contabile, ai sensi dell’art. 2409 del c.c., con cui si verifica la regolare tenuta della contabilità e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione, che il bilancio/rendiconto corrisponda alle risultanze delle scritture contabili e che sia conforme alle regole che lo disciplinano con conseguente espressione di un giudizio di merito.
  • Al Collegio dei Revisori spetta il solo rimborso delle spese sostenute, se documentate.

ART. 12 ESERCIZIO FINANZIARIO

L'esercizio finanziario della Fondazione inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre. Entro il mese di dicembre il Consiglio d’Amministrazione approva il bilancio di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 aprile successivo il rendiconto di quello decorso. La Fondazione non potrà distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

La Fondazione dovrà impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

ART. 13 COMPENSI

Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione prestano la loro attività a titolo gratuito.

Il Consiglio di Amministrazione potrà deliberare l'eventuale attribuzione di compensi ai soggetti cui siano stati affidati particolari incarichi, determinandone – in anticipo- l'ammontare.

ART. 14 RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizione di cui al Libro primo, Titolo II del Codice Civile ed alle altre disposizioni di legge vigenti in materia e, in particolare, alle norme del Decreto Legislativo 460/97.